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mercoledì 3 dicembre 2014

post 20 // BREVETTI: Cavatappi

Numero di pubblicazioneUS35514 A
Tipo di pubblicazioneConcessione
Data di pubblicazione10 giu 1862
InventoriWilliam Feadglby



Numero di pubblicazioneUS276804 A
Tipo di pubblicazioneConcessione
Data di pubblicazione1 mag 1883
Data di registrazione21 mar 1883
InventoriMonroe Green



Numero di pubblicazioneUS522672 A
Tipo di pubblicazioneConcessione
Data di pubblicazione10 lug 1894
Data di registrazione6 mar 1894
InventoriCharles Puddefoot




Numero di pubblicazioneUS36528 A
Tipo di pubblicazioneConcessione
Data di pubblicazione23 set 1862
InventoriImproved Key


Numero di pubblicazioneUS283731 A
Tipo di pubblicazioneConcessione
Data di pubblicazione21 ago 1883
Data di registrazione23 mag 1883
InventoriGael Pbiedeich Albeet Wienke




Post 19 // SVILUPPO STORICO: Cavatappi

L'origine del cavatappi, che sembra risalire alla metà del '400, è legata alla produzione delle armi. C'è chi sostiene infatti che il cavatappi derivi dalla verga attorcigliata e spiraliforme utilizzata per rimuovere le palle di piombo incastrate nelle bocche dei cannoni e per recuperare la stoppa impiegata per pulire le canne delle armi.
L'armeria inglese Messrs Holtzapffel di Charing Cross, che nel 1680 ottenne il brevetto per fabbricare questo ferro, a riprova di questa tesi, produceva anche cavatappi.
Così altri fabbricanti di armi, oltre ai fabbri e ai piccoli artigiani, iniziano a studiare e produrre queste "viti per bottiglie".



Secondo un'altra ipotesi, il precursore dei cavatappi fu il punteruolo per botti: in una pala d'altare del 1450 circa, infatti, è raffigurata una suora che, con questo strumento, spilla vino da una botte.".
Dopo la metà del Seicento, con l'uso di invecchiare il vino in bottiglia, si diffonde la necessità di un oggetto capace di rimuove il tappo in sughero: il cavatappi, appunto.
Il 1795 segna una svolta. Il reverendo Samuel Henshall ottiene in Inghilterra il primo brevetto di cavaturaccioli, favorendo il passaggio dalla produzione artigianale a quella in serie.
Molti dei primi esemplari, commissionati dalle classi sociali più elevate, venivano realizzati da artigiani di grande fama che creavano piccoli capolavori in oro, argento o altri materiali preziosi, oggi quasi introvabili sul mercato.

Pezzi talmente raffinati e ricercati chele dame li appendevano a quel particolare gioiello da portare in vita che prende il nome di chatelaine - una placca in oro dotata di numerosi morsetti ai quali agganciavano gli accessori "indispensabili" alla vita di società - mentre i gentiluomini li fissavano alla catena dell'orologio o li inserivano nel bastone da passeggio.

Dal XVII secolo ad oggi, dunque, la storia del cavatappi è contrassegnata da un continuo sviluppo che conferisce a questo oggetto - solo apparentemente semplice - maneggevolezza, praticità, ma anche eleganza ed originalità.



L'evoluzione del cavatappiè consequenziale ai miglioramenti apportati al sistema di chiusura delle bottiglie: dal Settecento fino all'invenzione del tappo a corona, alla fine dell'Ottocento, tutti i liquidi erano venduti al dettaglio con il tappo in sughero così che il cavatappi era utilizzato per birra, alcolici ma anche per bottigliette da profumo, medicine, boccette per l'inchiostro!

Tale evoluzione è anche frutto della continua ricerca tecnica ed estetica che, nel corso dei secoli, ha fatto di questo oggetto uno fra i più rappresentativi testimoni di epoche, mode e gusti costantemente ingentilito, abbellito e decorato.
Trecento anni di storia, dunque, passano tra le mani quando si stappa una bottiglia. Un mondo di cultura e di antiche tradizioni racchiuse in un piccolo, indispensabile utensile.


martedì 2 dicembre 2014

Post 18 // MAPPA CONCETTUALE: Vaniglia e Cavatappi



Post 16 // SEI GRADI DI SEPARAZIONE: dalla cosa da mangiare alla cosa per mangiare

1) VANIGLIA
2) COLTELLO: la vaniglia viene tagliata
3) PENTOLA: La vaniglia viene messa in pentola per creare l'aroma
4) IMBUTO: l'aroma viene travasato
5) BOTTIGLI: l'aroma alla vaniglia viene imbottigliato con del rum per creare il liquore
6)CAVATAPPI: per aprire la bottiglia di rum alla vaniglia





La teoria dei sei gradi di separazione in semiotica e in sociologia è un'ipotesi
secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona
o cosa attraverso una catena di conoscenze e relazioni con non più di cinque
intermediari. Tale teoria è stata proposta per la prima volta nel 1929 dallo scrittore
ungherese Frigyes Karinthy nel racconto omonimo pubblicato del volume "Catene 1"

Post 15 // Tatto, olfatto, gusto delle cose

VANIGLIA


Al tatto il fore è morbido, quasi vellutato e soffice. Il bastoncino della vaniglia invece è più ruvido.







All'olfatto la vaniglia è molto profumata. Un sapore dolce, leggero e fresco, per nulla fastidioso e molto piacevole.

Il gusto della vaniglia è molto dolce.












CAVATAPPI


Al tatto il classico cavatappi in acciaio è liscio e freddo. Il culmine della spirale è molto pungete mentre tutte le altre curve del cavatappi sono arrotondate ed ergonomiche. Il manico può essere in legno o plastica quindi pià caldo e ruvido.
 È inodore.



È insapore.

domenica 16 novembre 2014

Post 10 // ORIGINI E TIPOLOGIE: Cavatappi





Il cavatappi, cavaturaccioli o levatappi è un utensile utilizzato per estrarre dal collo delle bottiglie, in genere di vino, un tappo di sughero o plastica, aprendo quindi il contenitore. È chiamato anche tirabusciò o tirabusciòn, italianizzazione del termine francese tire bouchon.






LE ORIGINI DEL CAVATAPPI


L'origine del cavatappi, un oggetto solo in apparenza semplice, è strettamente legato all'introduzione della bottiglia in vetro: usata quale recipiente per la conservazione della birra, del sidro e solo più tardi del vino, è apparsa per la prima volta in Inghilterra nella seconda metà del diciassettesimo secolo


Il problema di un congegno per sturare le bottiglie si è posto quando il turacciolo in sughero di forma conica, facilmente estraibile manualmente poiché sporgente, è stato sostituito da quello di forma cilindrica che assicurava una migliore chiusura e quindi una migliore conservazione del prodotto contenuto nella bottiglia. 


LE TIPOLOGIE DI CAVATAPPI


Post 8 // MUSICA E TESTI: Cavatappi




DookM - "Corkscrew"

















Mattix & Futile - "Corkscrew"


















In italia troviamo il gruppo Meabra con la canzone "Stendipanni & Cavatappi"


lunedì 10 novembre 2014

Post 6 // PROVERBI E MODI DI DIRE: Cavatappi






La ginnastica del weekend.... e ripetuta.





Io e il mio amico cavatappi abbiamo stretto amicizia!




La sola arma che tollero, è un cavatappi.

(Jean Carmet)


Vino e musica furono per me i migliori cavatappi.
(Anton Cechov)

Post 4 // MITI E LEGGENDE: Cavatappi


La leggenda  del monaco Dom Pérignon


Fino a quando un monaco benedettino di nome Dom Pérignon non iniziò a confezionare il suo vino in bottiglie di vetro chiuse da trucioli di sughero non c'era traccia di questo utensile. I contenitori di vino venivano chiusi con cilindri di legno, avvolti nell stoffa e imbevuti e ricoperti di cera. Ma da quando Dom Pérignon diede vita allo spumeggiante vino della Champagne il binomio tappo-bottiglie divenne inscindibile. i primi cavatappi furono inventati in quell'epoca per stappare il suo vino con una forma a T costituita da manico, fusto e spirale.


La leggenda della suora


Secondo un'altra leggenda, il precursore dei cavatappi fu il punteruolo per botti: in una pala d'altare del 1450 circa, infatti, è raffigurata una suora che, con questo strumento, spilla vino da una botte.
Dopo la metà del Seicento, con l'uso di invecchiare il vino in bottiglia, si diffuse la necessità di un oggetto capace di “cavare”, ossia rimuovere il tappo in sughero.


La leggenda dei produttori di armi


L'origine del cavatappi, che sembra risalire alla metà del '400, è infatti legata alla produzione delle armi perché deriverebbe dalla verga attorcigliata e spiraliforme utilizzata per rimuovere le palle di piombo incastrate nelle bocche dei cannoni e per recuperare la stoppa impiegata per pulire le canne delle armi.

L'armeria inglese Messrs Holtzapffel di Charing Cross, che nel 1680 ottenne il brevetto per fabbricare questo ferro, a riprova di questa tesi, produceva anche cavatappi. Così altri fabbricanti di armi, oltre ai fabbri e ai piccoli artigiani, iniziarono a studiare e produrre queste "viti per bottiglie".

Post 2 // LINGUE E DIALETTI: Cavatappi





La parola CAVATAPPI in diverse lingue:







Italiano: cavatappi






Inglese: corkscrew






Arabo: المفتاح


Cinese: 螺旋形的


Croato: vadičep


Danese: proptrækker


Finlandese: korkkiruuvi


Francese: tire-bouchon


Giapponese: コークスクリュー


Greco: εκπρώμαστρο


Norvegese: korketrekker


Olandese: kurketrekker



Portoghese: saca-rolhas


Rumeno: tirbușon


Russo: штопор


Spagnolo: sacacorchos


Svedese: korkskruv


Tedesco: korkenzieher


Türkço: tirbuşon





La parola CAVATAPPI in diversi dialetti:

Friulano: ğhavestropuj

Genovese: tirabüsciòn 

Napoletano: tirabbuscio'

Piemontese: tirabuson

Sardo: tìratappi

Siciliano: tiratappi

Veneto: cavastropoli